Segreteria di Stato per le Finanze   - Rss 1.0ComunicatiProgramma economico 2017http://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24010271.html In allegato il Programma economico 2017 2016-07-22itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeComunicato Stampa congiunto Italia – San Marino, 26 aprile 2016http://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24009797.html Si è tenuta a Roma, venerdì 22 aprile, una riunione tecnica fra le Amministrazioni fiscali di Italia e San Marino per esaminare la situazione relativa all’operazione della Guardia di Finanza. Tale riunione ha fatto seguito a un precedente incontro del 6 aprile u.s. e alla fruttuosa interlocuzione tra i due Paesi. Nel corso della riunione, è stato chiarito che le verifiche dell'operazione, pur producendo effetti nel presente, hanno origine e interessano esclusivamente il periodo 2009-2014, periodo in cui la Repubblica di San Marino era ancora  inserita nella black list italiana.  Si è quindi convenuto sull'evidenza di un quadro completamente cambiato: gli attuali ottimi rapporti tra i due Paesi permettono infatti di individuare soluzioni condivise, anche attraverso gli strumenti di cooperazione amministrativa. E’ emerso inoltre come il percorso di trasparenza e di allineamento alle normative internazionali e alle prassi di collaborazione amministrativa compiuto in questi ultimi anni rendono oggi la Repubblica di San Marino un partner affidabile, così come testimoniato dai provvedimenti di eliminazione dalla black-list e di successiva inclusione nella white-list fiscale italiana. Le delegazioni hanno infine concordato di proseguire il lavoro tecnico per tracciare un percorso congiunto di rafforzamento della collaborazione amministrativa in materia fiscale, di integrazione economica e di stimolo alle iniziative pubbliche volte a enfatizzare le opportunità di investimento per operatori economici e professionisti.  2016-04-26itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeRelazione sintetica al progetto di legge ICG (Imposta generale sui consumi)http://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24008663.html L’imposta generale sui consumi (IGC) si ispira al modello generale previsto per l’Iva europea e la GST internazionale, con lo scopo di introdurre un regime fiscale compatibile e competitivo con le realtà presenti nel mercato internazionale. L’oggetto dell’imposta è il consumo finale di beni o servizi, metodo che, com’è stato ampiamente dimostrato su base fattuale, assicura da un lato un continuo gettito per l’Erario, mentre dall’altro permette agli operatori economici di non essere incisi dall’imposta ma di collaborare alla riscossione della stessa, anticipandola e poi detraendola. Il principio di neutralità permette che il meccanismo di applicazione dell’imposta e successiva detrazione che gli operatori economici, a parità di concorrenza, non siano i soggetti destinatari della tassazione. Il principio generale di imposizione è quello di tassazione a destinazione, ma per certi casi è possibile derogare a questa regola tassando l’operazione economica all’origine. Per chiarire meglio questi aspetti sono stati emanati una Relazione Sintetica completa al progetto di legge IGC e lo schema del progetto di legge che è possibile scaricare in calce. 2015-09-01itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeProgramma economico 2016http://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24008502.htmlIn allegato il Programma economico 20162015-07-23itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeCircolare esplicativa n.11 - ambito di applicazione art. 23 della convenzione contro le doppie imposizioni - sottoscritta con la Repubblica Italiana "eliminazione della doppia imposizione (il credito d'imposta)".http://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24008198.html E' stata emanata in data odierna una circolare applicativa riguardante l'applicazione dell'articolo 23 della convenzione contro le doppie imposizioni - sottoscritta con la Repubblica Italiana "eliminazione della doppia imposizione (il credito d'imposta)". 2015-05-21itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeCircolare esplicativa n.10 - Predisposizione tracciati Record per presentazione fatture acquisto e di cessione servizi UE ed EXTRA UEhttp://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24008144.html E' stata emanata in data odierna una circolare applicativa riguardante l'applicazione dell'articolo 4 relativo alla definizione di residenza della Convenzione contro le Doppie Imposizioni sottoscritta con la Repubblica Italiana. E' stata pubblicata anche un'appendice relativa alla circolare in oggetto. Si invitano i soggetti interessati a prendere visione dei documenti allegati in calce. 2015-05-12itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeComunicato stampa 13 marzo 2015 - OSLA, USOT e USC rifiutano l’incontro per definire la nuova scontistica SMAChttp://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24007808.html E’ giunta tramite fax il 9 marzo la comunicazione di OSLA USC e USOT di non volere partecipare alla riunione convocata per oggi 13 marzo con tutte le categorie economiche, avente ad oggetto il nuovo sistema di scontistica Smac. La riunione si è regolarmente tenuta con la partecipazione di ANIS e UNAS. Nella comunicazione OSLA, USC e USOT, indicano quale motivazione di non partecipazione alla riunione “la scelta di dare alla carta sconti nuove funzionalità, come la certificazione delle spese deducibili e dei ricavi degli operatori, si sta dimostrando una scelta sbagliata che, come ampiamente illustrato nei numerosi incontri a riguardo, non solo crea problemi a operatori e clienti, ma sta creando una disaffezione da ambo le parti”. Alla luce di questa presa di pozione si evidenzia come i vertici di queste categorie economiche dimostrino una grave mancanza di accettazione delle regole che la comunità si è data attraverso una legge dello Stato, ossia l’approvazione di una riforma fiscale che ha voluto affermare un nuovo patto sociale basato sul principio dell’equità: ossia di contribuire in base al reddito percepito, nell’ottica di mantenere bassa la tassazione (1/3 della media europea) per tutti e di garantirsi le risorse per mantenere uno stato sociale ampio al quale i cittadini sammarinesi non vogliono rinunciare. Pare infatti essere questo il vero nodo, ormai non più camuffabile, che anima la protesta di una parte degli operatori economici ed interpretato con azioni ed atteggiamenti discutibili, al limite della correttezza delle relazioni istituzionali, dai vertici di OSLA, USC e USOT che, ci rendiamo conto, rappresentano solo una parte non maggioritaria degli operatori, mentre contemporaneamente registriamo diffusi comportamenti corretti e collaborativi da parte degli esercenti. Nel corso dell’ultimo anno, il dialogo con le categorie è stato sempre aperto e fattivo, le segnalazioni e le problematiche di implementazione del sistema sono state tutte affrontate, a volte più velocemente, a volte meno anche a causa della complessità degli elementi in gioco, ma sempre c’è stato ascolto e atteggiamento propositivo, così come sempre c’è stata chiarezza sul fatto che il principio fondante della Riforma non era in discussione. E’ opportuno altresì rammentare che nel corso del 2013, anno di elaborazione della riforma, costanti e continuativi sono stati i tavoli di confronto con i vertici delle associazioni, senza registrare prese di posizione di tale portata. E’ evidente che la nuova legge porti con sé un cambio importante nella gestione delle attività economiche, con un prima nel quale non vi erano sistemi pregnanti di controllo e un dopo nel quale entrano in gioco meccanismi oggettivi di rilevazione. L’anno transitorio 2014, al di là degli adeguamenti tecnici del sistema POS Smac, aveva anche la funzione di agevolare e accompagnare questo passaggio. In merito al circuito Smac scontistica, è fuorviante e non corretto affermare che viene danneggiato dal circuito fiscale. Il secondo ha solo una funzione di tracciatura della spesa/incasso, il primo è uno strumento di politica commerciale al quale aderiscono gli operatori su base volontaria e che ritengono utile ridurre i prezzi in favore del cliente con il contributo dello Stato. La Smac scontistica, infatti, svolge un ruolo calmieratore dei prezzi, grazie al contributo economico dello Stato che nel 2014 è stato di oltre 8 milioni di euro. La sfida per tutto il sistema è quella di orientarsi verso una competitività dei prezzi in un contesto di concorrenza. Oggi, al tavolo con ANIS e UNAS, è stata discussa in maniera organica la proposta sulla nuova scontistica già presentata a metà gennaio 2015 a tutte le categorie. Tale proposta rende più flessibile la politica dei prezzi dell’operatore prevedendo l’eliminazione dello sconto rigidamente legato alla categoria merceologica di appartenenza, introducendo 5 fasce di sconto da un minimo del 2% ad un massimo del 10% su scelta dell’esercente indipendentemente, appunto, dalla categoria merceologica di appartenenza. Più alto sarà lo sconto offerto tramite la ricarica, più alta sarà la percentuale di partecipazione dello Stato al fine di generare un effetto virtuoso nella competitività dei prezzi. Per promuovere il circuito scontistica, verrà prodotta una APP che consentirà al consumatore di visionare in base alla propria posizione geografica (geolocalizzazione) i negozi aderenti alla Smac scontistica presenti nelle vicinanze. Si ritiene che tale approccio sia costruttivo e proiettato verso un sistema vantaggioso sia per il consumatore che per l’operatore economico. Rispetto alle svariate argomentazioni, di volta in volta lanciate e abbondantemente amplificate attraverso gli organi di informazione, da parte di OSLA USC USOT, si ritiene che anziché concentrarsi sulla battaglia contro un nuovo patto sociale basato sulla trasparenza e l’equità sociale, sarebbe più utile l’apertura di un ragionamento serio sulle problematiche di competitività dell’offerta commerciale sammarinese. In quest’ottica, la Segreteria di Stato Finanze è sempre aperta a creare un tavolo serio di confronto su questi temi e la linea intrapresa su una scontistica flessibile dimostra l’intenzione di intervenire con concrete politiche di sostegno dei consumi, in un contesto di maggiore competitività di cui i primi a beneficiari sono gli stessi operatori.   2015-03-13itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeComunicato stampa 22 dicembre 2014 - Certificazione dei Ricavi strumento della riforma fiscale per garantire l’equità, 1 gennaio entrata in vigorehttp://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24007412.html La Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio interviene per precisare alcuni aspetti riguardanti l’entrata in vigore dal 1°gennaio della certificazione dei ricavi da parte degli operatori economici che hanno relazioni con l’utente finale. La prima valutazione riguarda il contesto generale ossia l’adozione della riforma fiscale con la L.166/2013 nel dicembre 2013, una riforma che ha interessato la struttura della fiscalità diretta sammarinese rendendola moderna in termini di tecnica legislativa e di principi fiscali, tanto da avere giocato un ruolo nell’uscita dal lungo tunnel della black-list italiana. Le scelte di fondo della riforma sono incentrate sull’affermazione del principio di equità che si esprime attraverso la contribuzione di tutti i cittadini, residenti e persone giuridiche sulla base del proprio reddito. L’obiettivo è quello di assicurare uno stato sociale ampio ed articolato ed il mantenimento di una pressione fiscale contenuta, per tutte le categorie di contribuenti, in maniera strutturata ed evitare così richieste di tributi straordinari. In merito a quanto emerso nelle ultime settimane si considera impropria l’accusa della mancanza di confronto sul tema della certificazione dei ricavi (art.100 L.166/2013) essendo stato questo aspetto affrontato con le diverse rappresentanze, incluso quelle delle categorie economiche, sin dai mesi di ottobre e novembre 2013, prima dell’approvazione della legge di riforma fiscale. Inoltre nei mesi successivi all’entrata in vigore della norma, sono proseguiti i confronti sugli aspetti tecnici e di implementazione della stessa, accogliendo le richieste di dilazioni temporali per favorire l’adeguamento al nuovo standard. La Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio si pone con approccio costruttivo e disponibile verso le richieste ricevute dalle categorie rappresentanti gli operatori economici in particolare rispetto all’esigenza di non subire un aggravio di costo a carico delle attività economiche al fine di ottemperare all’adeguamento al sistema di certificazione fiscale. A titolo informativo, attualmente sono 848 gli operatori aderenti al circuito Smac scontistica per i quali un primo intervento in tal senso è già stato disposto con il Decreto del 5.12.2014 N.213, nell’articolo 4 che prevede una detrazione di imposta pari a euro 200,00. Ammontano a 447, 1/3 degli operatori complessivi, gli operatori che hanno fatto richiesta del Pos con sola funzione fiscale che potranno beneficiare assieme ai primi di un contributo a copertura dei costi per il sistema telematico di certificazione grazie all’aumento dei fondi destinati al Progetto San Marino card, approvato con un emendamento in sede di discussione di legge Finanziaria. La disponibilità viene inoltre manifestata anche in relazione alle percentuali di sconto del circuito scontistica, nell’ottica di una modifica equilibrata e del mantenimento del potenziale promozionale di questo importante strumento. Si rammenta inoltre, al fine di agevolare gli operatori economici, la circolare del 5 dicembre 2014 emessa dall’Ufficio Tributario nella quale viene esplicitata la disponibilità a tenere in considerazione le casistiche particolari e le difficoltà operative, nel primo periodo.   2014-12-22itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeCircolare esplicativa dell'Ufficio Tributario sull'imposta speciale straordinaria sui beni di lussohttp://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24007295.html E' stata emanata in data odierna una circolare applicativa riguardante l'imposta speciale straordinaria sui beni di lusso da parte dell'Ufficio Tributario che si porta a conoscenza a tutti i soggetti interessati. 2014-12-02itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le FinanzeComunicato stampa 2 dicembre 2014 - Credito sociale e fondo straordinario di solidarietàhttp://www.finanze.sm/on-line/home/articolo24007292.html Il Comitato di Gestione e Valutazione del Certificato di Credito Sociale in data 30 ottobre ha presentato la relazione conclusiva al Congresso di Stato ai fini dell’adozione della delibera di assegnazione dei contributi agli aventi diritto per l’anno 2013, avvenuta in data 4 novembre 2014. A seguito di tale adozione, la Segreteria di Stato per le Finanze e Bilancio ha provveduto in data 28 novembre alle liquidazioni dei contributi agli aventi diritto. L’attività del Comitato, svolta nel corso di più sedute per l’esame delle 445 domande presentate, è stata improntata sulla verifica dei requisiti di accesso al Credito Sociale, in particolare sull’accertamento del reddito effettivo, dei componenti del nucleo familiare e alla valutazione delle condizioni sociali dei singoli individui.Il Comitato ha ammesso ai benefici indicati nel Decreto i nuclei familiari i cui membri non siano titolari del diritto di proprietà, nuda proprietà, di usufrutto, o conduttori di contratto di leasing su immobili o su terreni di entità superiore a 500mq., ad accezione della casa di residenza, condizione documentata attraverso il certificato catastale, con conseguente esclusione di tutte le domande prive di tali requisiti. Il Comitato nell’esaminare le pratiche, ha tenuto in considerazione i mutamenti di nuclei familiari nel corso dell’anno, cioè nel periodo di tempo intercorso tra la consegna della domanda ed il suo esame da parte della stessa, a seguito di nascite, decessi o rientri nel nucleo familiare di origine. In merito alla definizione del reddito del nucleo familiare, questo è stato individuato considerando tutte le entrate annuali, incluso l’assegno familiare integrativo, i redditi esenti o soggetti a tassazione separata, i redditi prodotti all’estero, redditi occasionali, sottraendo al reddito lordo l’imposta dovuta ed effettivamente pagata. Nel caso di lavoratori autonomi il reddito considerato è riferito ai valori dell’ISS per i giorni di titolarità della licenza, o di autorizzazione all’attività da svolgere per gli agricoltori e liberi professionisti. Le interazioni con i vari uffici e servizi sono avvenute, ove possibile, nel modo più funzionale al lavoro di istruttoria da svolgere, con la massima attenzione e scrupolosità riguardo a problematiche particolari nel doveroso rispetto della riservatezza delle persone e del loro nucleo familiare. Il Comitato ha orientato il proprio lavoro, fermo restando le norme in essere, Ai fini di un’equa valutazione complessiva e in caso di criticità ha ricercato le soluzioni più favorevoli al cittadino richiedente. Le domande presentate sono state 445, di cui 420 entro il termine di legge. Le 25 domande presentate oltre il termine di legge non sono state esaminate per mancato rispetto dei termini. Sono 187 le domande accolte, 2 le impossibilità di erogazione per decesso del richiedente, 1 ritirata. Delle 187 accolte per 23 sono in corso verifiche da parte della Gendarmeria. Le domande non accolte in quanto non aventi diritto sono 230. I contributo massimo erogato è di euro 2.500,00 quello minimo euro 900, cui si aggiungono eventuali euro 40,00 per ogni punto attribuito al nucleo familiare nell’ambito della tabella che prevede la suddivisione della casistica. Il Valore accreditato ai beneficiari verrà liquidato prevalentemente tramite assegno di Banca Centrale. Tale contributo non è pignorabile né tassabile. Per la Segreteria di Stato per le Finanze e Bilancio, il lavoro prosegue ora sul fronte del Fondo Straordinario di Solidarietà, al cui testo ha lavorato, in collaborazione con la Segreteria Lavoro, con intensità nei mesi scorsi per la sua istituzione con Decreto Delegato n.179 ratificato in data 3 novembre 2014 ed il cui Comitato Gestore è stato nominato dal Congresso di Stato nella seduta di lunedì 1 dicembre. Il Comitato avrà 15 giorni per redigere il regolamento attuativo che sarà adottato dal Congresso di Stato per regolare la propria attività con imparzialità, celerità, efficacia e trasparenza nella gestione del Fondo Straordinario. La Segreteria di Stato per le Finanze e Bilancio si sta predisponendo per ricevere le richieste che potranno comunque essere presentate anche alle Giunte di Castello, alle Organizzazioni Sindacali o ai servizi sociali dell’ISS ai fini della Trasmissione al Comitato Gestore del Fondo Straordinario per la tempestiva valutazione dei singoli casi.   2014-12-02itNome resonsabileReferenzeKeywordsSegreteria di Stato per le Finanze